In sanscrito sarva significa “tutto” o “intero”, anga significa “arto”, “parte del corpo” e asana “posizione”; perciò Sarvangasana viene tradotta come “la posizione di tutti gli arti” o “la posizione dell’intero corpo”. Nonostante ciò, questa asana è comunemente conosciuta come “la posizione a candela”.

È una delle posture basilari dello Hatha Yoga. Sarvangasana è la seconda postura nella serie di posizione Rishikesh di Swami Sivananda ed è all’inizio del segmento finale di Ashtanga Vinyasa Yoga.

 B.K.S. Iyengar suddivide Sarvangasana in Salamba e Niralamba Sarvangasana. La parola sālamba significa “avendo qualcosa da supporto”, mentre nirālamba significa “non avendo un supporto”. Così le variazioni sono caratterizzate dall’avere o meno il supporto e dalla posizione di braccia e mani. Infatti se quest’ultime vengono posizionate nella parte posteriore del corpo possono dare un supporto, mentre se sono posizionate nella parte anteriore, non danno supporto rendendo la pratica molto più esigente

Fa parte delle posizioni inverse (dette anche capovolte o invertite) ed è considerata all’unanimità la madre di tutti gli asana. Perché? Per l’enorme effetto benefico sul corpo. Ha lo scopo, infatti, di allungare la parte posteriore del collo e di rinforzare i muscoli lungo la colonna vertebrale e della zona addominale. Apporta quindi sangue ossigenato al cervello e stimola il sistema endocrino e linfatico, attivando il metabolismo e migliorando il sistema immunitario.

COME FARE SARVANGASANA

È bene riscaldare il corpo prima di entrare in questa posizione, perciò il mio consiglio è di eseguire prima qualche ciclo di saluto al sole.

  • Sdraiati sul tappetino a pancia in su con le gambe distese e le braccia rilassate lungo il corpo; controlla la tua posizione in modo che la schiena e il collo siano allineati.
  • Appoggia i piedi a terra e, spostando il peso del corpo sui piedi, solleva il torso.
  • Fai scivolare le braccia sotto la schiena e incrocia le dita delle mani, cercando di avvicinare le scapole. Il triangolo formato da collo e spalle sarà la base di appoggio di questa postura.
  • Sciogli le dita, appoggia i palmi delle mani a terra e contraendo i muscoli dell’addome solleva le gambe.
  • Gentilmente solleva le natiche e la schiena dal materassino, sostieni il peso del corpo con le braccia e le mani.
  • Questa fase intermedia ti permetterà di fare da leva per portare il corpo in posizione verticale. Ora piega i gomiti e posiziona le mani dietro il torace per sostenerlo; fai attenzione che i gomiti siano alla stessa larghezza delle spalle, allineati con essa.
  • Lentamente allunga le gambe verso l’alto. Tienile dritte, come se ci fosse un filo invisibile che dai piedi ti tiri verso il soffitto. Una volta arrivato alla posizione finale delle gambe, separa leggermente i piedi e tienili rilassati. Idealmente le gambe sono allineate verticalmente con il busto. Le spalle, la base del collo e la parte posteriore della testa sostengono il corpo, mentre le braccia danno stabilità alla posizione. Il mento tende verso lo sterno.
Sarvangasana, come si fa?
Sarvangasana fatta con il supporto di una coperta sotto le spalle per chi ha le vertebre cervicali sporgenti e sente dolore durante l’esecuzione della posizione
  • Respira normalmente e cerca di mantenere la posizione fino a quando riesci a bilanciare lo sforzo e il piacere di rimanere nella postura. Esci da Sarvangasana molto lentamente controllando ogni movimento.
  • Per uscire dalla posizione, per prima cosa sposta le mani verso il bacino e allunga le gambe in modo che i piedi si trovino sopra la testa, poi posiziona le mani a terra, sul lato del corpo con i palmi rivolti verso il basso e da qui, esercitando pressione sul terreno e mantenendo la testa sempre a contatto con il materassino, srotola la schiena a terra, vertebra per vertebra e appoggia anche le natiche al suolo. Per ultime appoggia le gambe, cercando di mantenerle dritte.
  • In questa fase è facile dare contraccolpi alla schiena, a causa di una discesa delle gambe troppo repentina: per evitarli, gestisci la discesa stessa con i muscoli addominali.

FAI ATTENZIONE: Mentre sei in Sarvangasana non aggiustare MAI la posizione della testa e delle spalle per modificare la tua base di appoggio, potresti perdere l’equilibrio, cadere e farti male.  Se non sei entrato correttamente nella posizione o senti che il corpo non è allineato, esci dalla postura, sistema meglio la tua base e poi rientra nuovamente nell’asana.

VARIAZIONI

Nell’Iyengar Yoga questa posizione viene eseguita con le spalle che sono supportate da coperte e la testa è a terra. Questa variazione è particolarmente indicata per chi non fa yoga da molto tempo e per chi ha problemi nella zona cervicale. Questo infatti riduce la compressione a cui è sottoposto il collo e permette di mantenere la posizione più a lungo. Più è alto il supporto e meno pressione c’è sul collo.

Una posizione che potresti eseguire è Viparita Karani. Ha gli stessi benefici della candela ma è più semplice in quanto la schiena non si trova perpendicolare, bensì a circa 60°. Questo libera il collo in quanto c’è meno peso che ci grava e l’allungamento della parte posteriore della cervicale è minore.

Se hai difficoltà a mantenere i gomiti larghi quanto le spalle, potresti usare un cinghia da yoga per mantenerli allineati. In questo caso esegui prima Halasana, metti la cinta nelle braccia, e infine alza i piedi per fare la candela. Questa variante semplificata può essere utile anche per capire il giusto allineamento della parte superiore del busto, delle braccia e delle spalle.

Le prime volte potresti eseguirla anche davanti ad un muro.

BENEFICI E CONTROINDICAZIONI

BENEFICI

  • Stimola la tiroide, le paratiroidi e ne migliora il funzionamento. Questo si ripercuote positivamente su tutto il metabolismo del corpo.
  • Riequilibra il quinto centro energetico, Visuddha Chakra.
  • Riduce i mal di testa cronici. Naturalmente evita l’esecuzione quando il mal di testa è in corso.
  • Il sangue ritorna più facilmente al cuore, il che ha un effetto benefico su tutto il sistema circolatorio.
  • Terapeutica per chi soffre di asma, bronchiti e disturbi alla gola.
  • Combatte la stitichezza.
  • Allevia i sintomi della menopausa.
  • Aiuta chi soffre di disturbi urinari e di infertilità.
  • Gli organi addominali si decongestionano e migliorano il loro funzionamento.
  • Calma la mente e riduce lo stress.
  • Combatte l’insonnia.
  • Le lievi forme di depressione scompaiono.
  • E’ un toccasana per chi sta molto tempo in piedi.

CONTROINDICAZIONI

Nonostante la posizione della candela faccia incredibilmente bene alla salute, ci sono vari casi in cui è meglio evitare l’esecuzione.

Perciò evita di praticarla se:

  • Soffri di glaucoma, alta pressione, diarrea e mal di testa.
  • Recentemente hai avuto problemi gravi nella testa come ad esempio ad esempio un infarto.
  • Se ti sei infortunato o hai problemi al collo e alle spalle.
  • Se sei incinta. Meglio aspettare un paio di mesi dopo il parto. Questo consiglio vale per tutte le posizioni invertite.
  • Se hai il ciclo regolati in base alle sensazioni del tuo corpo, molte donne praticano la posizione senza problemi, ma molte altre sentono fastidio

Se sei un principiante, evita di apprenderla da solo a casa. Meglio praticarla inizialmente sotto gli occhi di un insegnante esperto che ti può correggere in caso di eventuali errori.

Se vuoi conoscere i benefici di altri asana ecco il link per la sezione dedicata del blog

FONTI: ilgiornaledelloyoga.it – yogapedia.it – eventiyoga.it – atuttoyoga.it