Il respiro è vita. Una persona può vivere per giorni senza nutrirsi o o bere, ma senza respirare può stare al massimo pochi minuti; Eppure tutti noi diamo davvero poca importanza ad una corretta respirazione.

Per uno Yogi la giusta respirazione ha due funzioni principali:

  • Apportare più ossigeno al sangue, quindi al cervello e controllare il prana (energia vitale)
  • Arrivare quindi a controllare la mente

Anche se il nostro background ci porta a pensare al prana come a qualcosa di immateriale o “non oggettivo”, nella cultura yogica invece è considerato come oggettivamente materiale. Secondo i tradizionali insegnamenti yogici, questa energia vitale è presente non solo nel nostro corpo, ma anche in tutto ciò che ci circonda.

Possiamo definire come prana qualsiasi forma di energia vibrante che crea, protegge e distrugge.

E’ considerato il soffio vitale che si ritrova in tutti gli esseri viventi.

Patanjali descrive il pranayama come l’insieme delle tecniche di regolazione di inspirazione, espirazione e ritenzione (il periodo tra inspirazione ed espirazione) attraverso le quali la forza vitale è attivata e regolata.

quindi:

  • Inspirazione (puraka): serve per stimolare l’organismo.
  • Espirazione (rechaka): serve per rilassare l’organismo e per eliminare sia l’aria viziata che le tossine.
  • Ritenzione del respiro (kumbhaka): serve distribuire l’energia in tutto il corpo. Questa fase degli esercizi di respirazione è abbastanza delicata perché per praticarla correttamente c’è bisogno di una buona consapevolezza del sistema respiratorio, bisogna utilizzare correttamente i bandha ed è consigliato apprenderla e praticarla sotto gli occhi di un maestro esperto.

COSA È IL PRANAYAMA

Secondo gli antichi insegnamenti yoga, prana è l’energia vitale che circola attraverso i 72000 nadi, o canali energetici, presenti nel nostro corpo. Tramite il controllo e la consapevolezza del respiro, si impara a dirigere e a controllare la circolazione del prana, guadagnando la possibilità di incanalarlo in specifiche parti del corpo.
Attraverso una pratica costante si acquisisce inoltre la capacità di risvegliare innumerevoli proprietà benefiche in noi stessi (ad esempio, se necessario, si potrà dirigere un grande flusso di vitalità nelle aree dove sentiamo che manca).Nonostante il prana non rappresenti direttamente il respiro, questa “forza/energia vitale” può essere percepita attraverso la regolazione del ciclo respiratorio. Pranayama in questo senso quindi viene inteso come la pratica della respirazione yogica, utilizzata per lavorare con il respiro, rafforzare ed estendere la respirazione ed espandere l’energia portandola dal livello individuale a quello di energia cosmica.

Perché il pranayama è importante e i suoi benefici

Perché la maggior parte delle persone ha dimenticato come si respira correttamente. Respira spesso superficialmente, con la bocca e quasi non usa il diaframma, sollevando le spalle o contraendo l’addome durante l’inspirazione. Facendo così si utilizza solo una piccola quantità di ossigeno e la parte alta dei polmoni, con un conseguente calo di energia e scarsa capacità di rimanere in salute.

Gli antichi yogi, studiando attentamente la natura, si resero conto che tutti gli animali con una respirazione più lenta hanno una durata di vita maggiore rispetto a quelli che invece respirano in modo più veloce.

Da queste osservazioni impararono una lezione yogica che tutti noi dovremmo tenere sempre a mente: la durata della vita è strettamente correlata alla respirazione.

Secondo questa visione yogica, se si respira costantemente in modo calmo, lento e regolare allora la durata della vita sarà maggiore. Se invece per la maggior parte del tempo si respira in modo rapido, superficialmente e irregolarmente allora la lunghezza della vita sarà minore.

Queste osservazioni degli antichi saggi trovano attualmente conferma in numerose ricerche scientifiche.

I benefici del pranayama sono moltissimi:

  • Facilita l’eliminazione delle tossine.
  • Migliora la circolazione sanguigna e linfatica.
  • Ottimizza l’azione filtrante dei reni.
  • Tonifica il sistema nervoso.
  • Agisce positivamente sulla memoria.
  • Aiuta la digestione.
  • Libera da pensieri negativi e dalle paure che immobilizzano l’intento.
  • Purifica le nadi. (I canali energetici del corpo)
  • Stimola la milza.
  • Equilibra il sistema ghiandolare.
  • Rinforza il sistema immunitario.

Come fare Pranayama

Esistono diverse tecniche yogiche di respirazione, dalle più semplici alle più complesse, che possono essere praticate per migliorare la capacità di regolare e dirigere il nostro prana.

Ecco alcune tecniche da provare:

  • Sama vritti pranayama, la tecnica del respiro quadrato, semplice ma molto efficace.
  • Kapalabhati, utilizzata per purificare e tonificare i polmoni
  • Nadi shodana pranayama, la tecnica del respiro a narici alternate, per pulire le nadi e risvegliare Kundalini
  • Respirazione yogica completa, la tecnica di respirazione yogica di base, utilizzata da diverse scuole, e assolutamente consigliata a tutti i praticanti.

FONTI: ilgiornaledelloyoga.it – atuttoyoga.it – yoganride.com